Festival internazionale La Sfera Danza

XXIII edizione

Da sabato 19 settembre a domenica 22 novembre 2026 torna a Padova il Festival Internazionale La Sfera Danza, giunto alla XXIII edizione. La manifestazione di quest'anno si distingue per la capacità di attivare e valorizzare un’ampia rete di luoghi della città e del territorio, trasformandoli in scenari performativi capaci di accogliere linguaggi artistici contemporanei. La programmazione si sviluppa infatti attraverso una pluralità di spazi – storici, monumentali, naturali e teatrali – che testimoniano la volontà del Festival di creare un dialogo dinamico tra danza, architettura e comunità.

Il Festival ospita e coinvolge artisti e compagnie di danza di comprovata eccellenza professionale, includendo formazioni italiane e internazionali, danzatori solisti e gruppi.

Il Festival diffuso, organizzato da La Sfera Danza e che gode del patricionio del Comune di Padova, da sempre tesse rapporti con il territorio, attivando convenzioni e collaborazioni con l’Università di Padova e con il Conservatorio Cesare Pollini, e promuovendo un concorso artistico, che coinvolge gli istituti e le scuole d’arte di città e provincia, chiamate a dare un contributo per creare ogni anno la nuova immagine che accompagna la comunicazione del Festival. 

Programma

Sabato 19 settembre, ore 21:15
IDD Industria Del Design spa, via Julia, 59 - Vigonza (Padova)
La misura del meraviglioso - Un rito contemporaneo ispirato ai quattro elementi Resextensa Dance Company
Prima assoluta: creazione site-specific ideata e realizzata in esclusiva per l’inaugurazione del Padova Festival Internazionale La Sfera Danza
Guidati dalla voce di Madre Natura, gli spettatori intraprendono un viaggio immersivo attraverso i quattro elementi primordiali, dove acqua, aria, terra e fuoco diventano materia viva della scena. Danza tra acqua e fuoco, musica e immagini si intrecciano in una drammaturgia che invita alla meraviglia, risveglia l’immaginazione e riconnette l’essere umano alla forza originaria della natura, ricordandoci che, prima di ogni storia, siamo acqua, aria, terra e fuoco.
Concepita appositamente per questo luogo, l’opera nasce dall’incontro tra architettura, natura e presenza umana: dialoga con le geometrie, la materia e la vocazione creativa degli spazi, trasformandole in parte viva della scrittura scenica. Un’esperienza unica e irripetibile.

Sabato 26 settembre, ore 20:45
Teatro Verdi, via dei Livello 32 - Padova
Ballet Junior on tour Ballet Junior de Genève
Tre coinvolgenti coreografie contemporanee. Il programma offre un viaggio attraverso tre mondi artistici distinti, ognuno dei quali rivela una prospettiva unica sulla danza contemporanea.
Con Revoada, Yuval Pick crea vortici dinamici di movimento, mettendo in risalto le singolarità individuali attraverso un linguaggio fisico e intenso.
Jérémy Alberge, ex allievo del Ballet Junior, ed Evelien Jansen presentano Home, un’opera ricca di sfumature in cui slancio e precisione si intrecciano, plasmata da echi di memoria.
Con Untitled Black, Sharon Eyal e Gai Behar offrono un pezzo iconico e ipnotico: un impegnativo tour de force tecnico che immerge il pubblico in un universo potente e magnetico.
All’interno della serata talk con i danzatori e i direttori Dorothée Delabie e Franck Laizet. Conduce Carmelo Antonio Zapparrata, giornalista e critico di danza.

Sabato 3 ottobre, ore 10.30 - 12 - 16 - 18
Loggia nord Palazzo della Ragione, Padova
Architetture del vivente Padova Danza Project
Spettacolo di danza contemporanea concepito per il Palazzo della Ragione, luogo simbolo della storia civile e giuridica. Il progetto mette in relazione corpo, architettura e suono, attivando lo spazio storico attraverso un intervento performativo che ne valorizza le caratteristiche fisiche, acustiche e simboliche. I danzatori attraversano l’ambiente come presenze sensibili, dialogando con le proporzioni dello spazio, le sue ombre e le sue risonanze, trasformando l’ambiente storico in un organismo vivo e pulsante.

Domenica 4 ottobre, ore 17
Chiostro Albini del Museo Eremitani, piazza Eremitani 8 - Padova
We are our roots Roberto Tedesco
Prima regionale. Accompagnato dal suono ipnotico dell’handpan, lo spettacolo esplora il viaggio dell’interprete tra partenze, arrivi e ritorni, percorrendo linee invisibili tracciate dallo spazio e dal corpo. Al centro, il tema delle radici: ciò che ci è stato tramandato dalla famiglia e dalle esperienze. Selezionare ciò che è utile al nostro cammino diventa un atto di consapevolezza riconoscendo che ciò che siamo dipende da ciò che abbiamo ricevuto e da come lo trasformiamo.
*In caso di maltempo lo spetacolo si terra nella Sala dei Mosaici all'interno del Museo Eremitani.
Domenica 4 ottobre acquistando il biglietto dello spettacolo, sarà possibile visitare il Museo Eremitani alla tariffa agevolata di 5 Euro.

Domenica 4 ottobre, ore 18
Chiostro Albini del Museo Eremitani, piazza Eremitani 8 - Padova
In Amore Federica Dalla Pozza e Isabel Paladin | Base 9
Performance che intreccia danza e musica, esplorando l’attesa, la trasformazione e la relazione tra corpo, materia e tempo. Le danzautrici di BASE 9, Federica Dalla Pozza e Isabel Paladin e la sound designer/musicista Federica Furlani, hanno approfondito l’antica arte della ceramica, patrimonio identitario di Nove (Vicenza), ascoltando le testimonianze degli artigiani che da generazioni custodiscono e tramandano questa preziosa tradizione. La ceramica “va in amore” quando risponde al mondo: muta con l’umidità, la temperatura, il tempo. È a questa espressione che si ispira la performance. L’argilla, in apparenza inerte, in realtà si muove, cambia, ascolta. Non si domina, ma si incontra. Come il suono, come il corpo.
*In caso di maltempo lo spettacolo si terra nella Sala dei Mosaici all'interno del Museo Eremitani.
Domenica 4 ottobre acquistando il biglietto dello spettacolo, sarà possibile visitare il Museo Eremitani alla tariffa agevolata di 5 Euro.

Giovedì 8 ottobre, dalle ore 18 alle  ore 19:30 (repliche in loop)
Torre Archimede – Dipartimento di Matematica, via Trieste, 63 - Padova
Manifesto for a Damaged Soul Toni Flego
Prima Nazionale. Un corpo enigmatico si muove in uno spazio non convenzionale, cercando la massima possibilità di poesia nella frattura. In costante dialogo con la macchina e con il suono futuristico, la performance interroga il presente: dove sta andando la tecnologia, come il suono plasma il corpo, e cosa resta dell’umano nell’era della sorveglianza. Ispirato all’estetica di Stalker di Andrej Tarkovsky e all’ombra totalizzante del Big Brother di George Orwell, l’opera si colloca in un’estetica post-apocalittica e new wave, dove il corpo diventa interferenza, resistenza o è semplicemente manifesto di un’anima danneggiata, ibridizzata da ciò che sta ancora per avvenire.
Il pubblico è libero di accedere in qualsiasi momento durante lo spettacolo.

Sabato 10 ottobre, ore 19
Loggia e Odeo Cornaro, via Cesarotti, 37 - Padova
Soggetto perduto Luca Veggetti Projects
Prima nazionale. Il progetto, concepito espressamente per la rinascimentale Loggia Cornaro, si articola sulla rete di possibili relazioni che questa architettura teatrale, specchio di un ideale di possibili proporzioni tra uomo e mondo naturale, continua a offrirci. Soggetto perduto parte da schemi coreografici archetipali per arrivare gradualmente a un dialogo tra linguaggi, forme e immagini: un teatro dell’invisibile che esplora le potenzialità espressive di un luogo e le correnti di energia che lo attraversano. Le marionette e le maschere animali e antropomorfe di Moe Yoshida, vera estensione del corpo del danzatore, introducono in questa favola fantastica la proiezione poetica di ciò che può esistere tra mondi di natura differente.
A seguire incontro del regista/coreografo con il pubblico. 
*In caso di maltempo lo spettacolo verrà posticipato a sabato 17 ottobre 2026.

Domenica 11 ottobre, ore 11
Giardino di Cristallo, Parco d’Europa - Padova
Ommanipadmehum EurAsia Dance Company
OM-MANI-PADME-HUM, che in sanscrito significa letteralmente “onorare il gioiello di loto”, si concentra sulla storia e sui rituali dei buddisti tibetani dell’Ordine dei Cappelli Gialli, con particolare attenzione al loro antico legame con i monaci Shaolin. Lo studio delle loro pratiche e cerimonie è alla base della coreografia diretta da Stefano Fardelli che ha debuttato a Calcutta in India nel 2023, e che ancora oggi, dopo tre anni, è in tournée in tutti e cinque i continenti. Quando la campana inizia a suonare, musica originale di Francesco Ziello, il rito ha inizio ed i danzatori della E.D.C. – EurAsia Dance Company entrano in quello che potrebbe essere un tempio, e ci conducono in un’altra dimensione. Cappelli e mantelli si muovono accompagnati dalla musica d’archi o orchestrale che crea contrasti tra immagini orientali e suoni occidentali. Per concludere, un cast multiculturale che traduce i movimenti dei monaci Shaolin con sfumature diverse e che rivelano non solo le origini dei danzatori della compagnia ma anche una qualità di movimento legata alle danze tradizionali degli interpreti che influenzano e danno carattere all’intera opera.

Domenica 11 ottobre, ore 16
Giardino di Cristallo, Parco d’Europa - Padova
Svarupa & Vyakta EurAsia Dance Company
Prima nazionale. Opera storica del repertorio di Stefano Fardelli, un assolo di grande successo che ha girato il mondo tra il 2014 e il 2019, interpretato dallo stesso Stefano Fardelli, e che viene ora riproposto in versione duetto con due componenti della EurAsia Dance Company, con il nuovo titolo «Svarupa & Vyakta». Il pezzo originale è un assolo ispirato a un viaggio in India e significa “Sé” in sanscrito in due modi diversi, così come saranno diverse le dialettiche create tra i danzatori ed i cinque palloncini, che rappresentano la proiezione del “Sé” in un’altra dimensione.

Domenica 25 ottobre, ore 19
Teatro Quirino De Giorgio, piazza Zanella 29 - Vigonza (Padova)
- Prima performance
A Prisoner’s Dream Federica Esposito
Prima regionale. Il solo è ispirato alla poesia di Eugenio Montale “Il sogno del prigioniero”. Si tratta di un'allegoria ricca di riferimenti ai crimini delle guerre e delle dittature totalitarie del Novecento, a cui si contrappongono, come strenua difesa, i valori umani dell’amore e della poesia. La reclusione rappresenta la libertà di essere vivi, ma è anche una condizione di costrizione, di limite. Sognare è l’unico mezzo per evadere dalla realtà, per sentirsi vicini alle persone care, per ricordare i sapori della vita, della terra, per difendersi, per sperare. È l’unico modo per salvare il nostro bambino interiore.

- Seconda performance
La dolce vita Compagnia Bellanda
Il duetto si avvale della verità del corpo a scapito dell’eloquenza, in un’atmosfera tra veglia e allucinazione, lasciando che il dubbio scivoli sul loro confine. I personaggi sono privati di molte parole, ma dotati di un’aggressività a fior di pelle, vicina all’afasia, la cui rivolta sorda respira dal corpo e la verità del ruolo proviene necessariamente dall’interno. Due corpi recettori di passioni e un’ossessione per l’amore, o meglio, la determinazione di uno dei due personaggi a far capire all’altro la natura profonda dell’amore e di convincerlo a cedere incondizionatamente. Ogni gesto è un rito, una danza dell’amore e del controllo. La morale della fiaba? In amore non v’è saggezza.

- Terza performance
Romantic Gun Irene Scalabrino – Rambert School
La coreografia esplora la natura autodistruttiva del conflitto attraverso l’uso del corpo come arma e bersaglio simultaneamente. Sulle note iconiche di Bang Bang, la danzatrice non si limita a interpretare il testo, ma incarna la meccanica stessa della violenza e le sue conseguenze emotive.

- Quarta performance
Orfeo e Euridice – Melancholia Balletto di Sardegna – Cinqueminuti
Orfeo e Euridice / Melancholia, trae linfa dalla potenza fisica dei corpi in scena, dalla decodifica in musica di stati emotivi e dal ritmo percussivo dell’azione. L’opera nasce dalla rielaborazione dal mito narrato da Virgilio nel libro IV delle Georgiche e da Ovidio nelle Metamorfosi, ma ancor più dall’omonimo film di Lars Von Trier, che interpreta il tema della disforia associando l’impatto emotivo che tale stato suscita nell’individuo alla collisione tra pianeti. Questo riferimento fa seguito ad una ricerca che si ispira alla forte espressività narrativa cinematografica. L’universo coreografico di Orfeo e Euridice / Melancholia è ricco di corpi possenti, di movimenti tellurici, di immagini sospese tra il reale e l’irreale, di distorsioni e leitmotiv. L’architettura dei corpi nasce dalla codifica di personali paure, tensioni, limiti, trasposti in un’opera dalla forza comunicativa emotivamente complessa, potentemente significativa e teatralmente emozionante.

Domenica 8 novembre, ore 20:45
Teatro Verdi, via dei Livello 32 - Padova
Stelle di Oggi e Stelle di Domani Il Balletto di Venezia
Spettacolo di danza classica e contemporanea, nasce come un progetto unico dedicato al talento in movimento, pensato per accompagnare le nuove generazioni di danzatori nel delicato passaggio tra la formazione accademica e l’ingresso nel mondo professionale. Un ponte concreto tra studio e palcoscenico, che offre ai giovani artisti l’opportunità di confrontarsi con l’eccellenza della danza internazionale.
Sul palco si alternano talenti under 21 provenienti dalle più prestigiose accademie del mondo e danzatori già affermati nelle principali compagnie internazionali. Un dialogo artistico che valorizza il talento emergente attraverso un programma capace di unire il grande repertorio classico alle espressioni più innovative della danza contemporanea.
A coronamento della serata consegna del Premio Riccardo Drigo – Musica per l’Arte della Danza – V Edizione.

Sabato 14 novembre, ore 20:45
Centro Culturale Altinate/San Gaetano, via Altinate, 71 - Padova
Semperiana Otradanza
Prima nazionale. Creazione pensata per spazi non convenzionali e ambienti urbani, in cui la danza si fonde con l’architettura e dialoga con il luogo. Pièce site-specific che trae origine da Sempere, spettacolo premiato come miglior produzione di danza ai Premi delle Arti Sceniche della Generalitat Valenciana 2024 e Premio Gira Escena Premiada, selezionato inoltre nel circuito Danza a Escena.

Domenica 22 novembre, ore 19
Teatro ai Colli, via Monte Lozzo 16 - Padova
Vetrina di danza contemporanea Direzione generale Gabriella Furlan Malvezzi
Performance 
- WoMEN Fabula Saltica
Una parola che racchiude un’intera storia. Il plurale di woman, donna, che porta in sé men, uomini. Un gioco linguistico che diventa specchio di una realtà complessa: il mondo femminile intrecciato a quello maschile, la forza della donna che si misura, si scontra e si afferma. La coreografia esplora il viaggio della donna attraverso le sfide che la vita le impone. Un percorso di resistenza e rinascita, in cui ogni movimento racconta una conquista. Perché ogni donna, alla fine, deve essere forte, più forte, sempre.

- UNA TERRA_Pratiche di coesistenza Accademia Nazionale di Danza di Roma – AFAM
Prima nazionale. Si muove lungo il sottile confine tra umano e naturale, chiedendosi se, in fondo, uomo e natura non abbiano il medesimo corpo. Abitando il mondo, l’essere umano coesiste con la natura e, talvolta, impara da essa pratiche di relazione e ascolto. I corpi in scena si fanno materia viva, elementi di un paesaggio umano che si aggrega, si sfalda e si sostiene, come una micro-comunità colta nel suo farsi. Attraverso una pratica rituale, scandita da un ritmo comune che va costruendosi, la danza si fonde con la musica, eco vibrante di un pianeta che pulsa insieme a noi.

- Le Crisalidi Compagnia Danza Estemporada
La coreografia vede la danzatrice abitare un involucro di plastica come una casa e ricercarne all’interno la voglia di rinascere e di coesistere.

- Epitaffio alla tristezza Roman Riabych
Prima nazionale. Ispirandosi al dipinto “Il mondo di Cristina” di Andrew Wyeth, il solo mette in scena il rituale intimo della liberazione e rinascita. Il corpo prima costretto a terra conquista lentamente la verticalità ed esegue un funerale simbolico della propria afflizione. Il ballerino in scena rappresenta la perseveranza silenziosa e faticosa di fronte a un paesaggio vuoto che riflette un’epoca segnata dalla perdita e avversità. Si tratta di un invito a non rifugiarsi nel passato per fuggire la tristezza poiché la negazione della tristezza è negazione della vita stessa. La coreografia affronta temi come la resilienza, la nostalgia e la rinascita.

- Intercettazioni Mandala Dance Company
Produzione frutto della residenza per il Festival FIND di Cagliari 2025: un percorso di creazione finalizzato al debutto della performance site specific negli spazi simbolici e architettonici del Bastione Saint Remy.
Attraverso pratiche di danza contemporanea, improvvisazione e composizione istantanea, i danzatori sono stati guidati in un processo di esplorazione sensibile dello spazio urbano, inteso non solo come scenario, ma come organismo vivo da ascoltare, attraversare e attivare, dando vita ad una performance potente e allo stesso tempo poetica.

- MagmaCloud Daniele Bianco
Prima regionale. Si pone l’obiettivo di indagare il momento prima della nascita. Il movimento diventa il mezzo della scoperta di un linguaggio universale, una presa di coraggio lasciandosi il passato alle spalle. Ne rimangono tracce, ombre che ci caratterizzano ma non ci limitano. Come lava che fuoriesce dalle viscere della terra così questa creatura diventa umana. Fuoriesce liquida, incontra l’ambiente esterno e inizia la sua metamorfosi, una solidificazione. Diventa magmatica e assume una forma rocciosa, si posiziona nel mondo, subisce un cambiamento. Così l’essere umano nasce con la leggerezza di una nuvola per diventare concretezza nel quotidiano.

- L’intrigo A.B. Danza
Prima nazionale. L’intrigo è una creazione coreografica che esplora le zone più oscure e fragili dell’animo umano – gelosia, tradimento, passione e follia. Liberamente ispirato all’“Otello” shakespeariano, il lavoro rielabora i suoi nuclei drammatici in un racconto emotivo non lineare, dove le relazioni tra i corpi diventano il cuore della scena. La fusione tra danza neoclassica e contemporanea dà vita a un linguaggio elegante e incisivo, capace di unire rigore tecnico e intensità espressiva in una potente esperienza visiva.

Informazioni

Costi e biglietti qui.

Associazione La Sfera Danza
Tel. 340.8418144
festivalsferadanza@gmail.com
lasferadanzafestival.i

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